Carmine, ventiseienne disoccupato, muore tragicamente come terzo trasportato su una
moto condotta da un suo amico poiché questi, per l’eccesso di velocità, perde il
controllo della moto ed entrambi finiscono rovinosamente sul selciato.
Il conducente riesce a sopravvivere. Gli eredi del povero ragazzo si rivolgono al nostro studio legale per ottenere la condanna del responsabile del tragico evento, nonché per il risarcimento del danno per la prematura perdita del loro congiunto. Si procede dapprima alla costituzione di parte civile nel processo penale per omicidio colposo e, intervenuta la condanna in primo grado, confermata in appello, viene disposta una provvisionale, salvo poi la quantificazione del risarcimento dinanzi al giudice civile.
Dopo alcuni anni dall’evento occorso, si instaura il giudizio civile. Il processo termina con la condanna della compagnia assicurativa al pagamento della somma di cui al massimale della polizza, stante la giovane età della vittima, oltre le spese legali.


